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Notte Rossa a Castenaso

🔥 Sabato 21 ottobre 2023 alle ore 15:30, presso la nostra sede PD di Castenaso in Via Gramsci 21/D , insieme a Fondazione 2000, Università di Bologna e Università di Padova, all’interno della Notte Rossa si terrà il convegno di apertura della mostra allestita e fruibile fino al 29 ottobre “Solidarietà, per non lasciarli soli” da parte di reti e azioni solidali per i profughi della guerra in ex Jugoslavia, dove parteciperà anche il nostro Consigliere Comunale e membro della Segreteria di Castenaso Alberto Barugolo, insieme ad Eloisa Betti e Benedetto Zaccaria, Università di Padova. Saluti di Massimiliano Navacchia, Segretario PD Castenaso.

Oltre che durante l’inaugurazione la mostra sarà visitabile dal 22 al 29 ottobre durante i seguenti orari sabato/domenica/mercoledì ore 10:00-12:00 lunedì/martedì/giovedì/venerdì ore 18:00-19:30

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Obiettivi raggiunti a Castenaso nel 2023

Come Partito Democratico di Castenaso siamo orgogliosi di aver fatto la nostra parte, sia pure in condizioni politiche decisamente non facili, per il raggiungimento di tanti obiettivi di cui solo una parte elencati nel post del nostro Sindaco.

Un ringraziamento speciale a tutto il nostro granitico gruppo di Segreteria, Pier, Elisabetta, Chiara, Dario, Monica, Alberto, Mattia, Mario, Maurizio, Claudia, Italo e a tutte le attiviste e attivisti tra cui le persone che fanno parte della Direzione e del Coordinamento di Castenaso.

Un ringraziamento alle tante Associazioni e realtà sul territorio con cui noi abbiamo nuovamente parlato, fatto rete, collaborato e dato un piccolo o grande contributo concreto alla risoluzione di problemi e il rammarico per tutte le (pochissime) altre che hanno, nel pieno e onorato rispetto delle proprie idee, scelto diversamente, sapendo comunque che le nostre porte rimangono e rimarranno sempre aperte.

E ovviamente un ringraziamento al nostro Sindaco Carlo Gubellini per il lavoro svolto.

Carlo è la differenza tra chi è capace di fare e costruire e tra chi riesce solo a criticare senza proporre, di offendere senza cercare il minimo ragionamento positivo, di denunciare chi la pensa differentemente.

La differenza tra il leader di un gruppo e il singolo capo solo al comando. La differenza tra chi è capace di trovare un punto di unione sapendo che anche la mediazione con le idee di chi non la pensa nella stessa maniera può essere una grande risorsa e chi vede una piena vittoria solo nell’annichilire e umiliare il nemico. La differenza per Castenaso tra vincere e perdere il proprio futuro e quello della sua preziosa comunità.

Uniti siamo tutto, divisi siamo niente.

Massimiliano Navacchia
Segretario Partito Democratico Castenaso

https://pdcastenaso.it/FB-20230801-A

Post FB Gubellini 01 agosto 2023
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I Territori, la Forza del PD

Grazie a tutte le persone che ieri sera hanno voluto partecipare al primo incontro del ciclo #uPDate “I Territori: la Forza del PD”, che ha trattato i temi operativi, politici e programmatici dell’emergenza causata dall’alluvione con proposte concrete per il futuro, con testimonianze da Castenaso e non solo, e grazie per la grande disponibilità a Andrea De Maria e Debora Badiali

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PAESC, Energia sostenibile, clima e Piano Urbanistico Generale – il commento

Ieri mattina abbiamo preso tutte e tutti parte ad un bel momento di partecipazione politica e civica per iniziare il percorso riguardante il “Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima” e il “Piano Urbanistico Generale” insieme a Carlo Gubellini, Lorenzo Minganti, Michael Santi e a tante persone attive per il proprio territorio che hanno offerto preziosi contributi di idee.

Un grazie per la partecipazione anche alle persone presenti non appartenenti al PD, segnale che idee politiche differenti possono essere un arricchimento per la comunità quando ci sia rispetto reciproco.
Questa era ovviamente solo la prima puntata della serie.

Uniti siamo tutto, divisi siamo nulla.

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Parliamone Davvero: PAESC, Energia sostenibile, clima e Piano Urbanistico Generale

La mattina di sabato 25 marzo 2023 alle 10:30 vi aspettiamo nella nostra sede di Castenaso di via Gramsci 21/D dove parleremo del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima e del Piano Urbanistico Generale insieme a Carlo Gubellini , Lorenzo Minganti e Michael Santi.

Sintetizzando estremamente, il primo (PAESC) è un documento con cui l’Amministrazione comunale comunica come intende raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 nel contrasto ai cambiamenti climatici, mentre il secondo (PUG) è lo strumento urbanistico di progettazione della città.

Vi aspettiamo.

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Buon 8 Marzo

8 marzo PD Castenaso

“Dal momento che alla donna è stata riconosciuta nel campo politico la piena eguaglianza col diritto di voto attivo e passivo, ne consegue che la donna stessa dovrà essere emancipata dalle condizioni di arretratezza e di inferiorità in tutti campi della vita sociale, e restituita ad una posizione giuridica tale da non menomare la sua personalità e la sua dignità di donna e di cittadina.” N.Iotti

Buon 8 Marzo

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Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili

Le mutilazioni genitali femminili sono una violazione dei diritti umani e una forma di violenza contro le donne, le ragazze e le bambine. Non comportano benefici per la salute e causano danni permanenti alle donne, alle ragazze e alle bambine.

Nel mondo sono oltre 200 milioni le persone colpite, di cui, secondo le stime, 600.000 vivono in Europa. Dobbiamo agire con determinazione per innescare il cambiamento e sradicare questa pratica se vogliamo conseguire l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili prevista dagli obiettivi di sviluppo sostenibile (obiettivo 5.3) entro il 2030.

Trasformare le norme sociali e di genere collaborando con uomini e ragazzi è fondamentale per porre fine alle mutilazioni genitali femminili.

Dal sito Europa.eu

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​Convocazione riunione delle Iscritte e degli Iscritti del Circolo PD di Castenaso – Congresso nazionale PD 2023

Cara Democratica, caro Democratico,

Sei invitata/o alla riunione delle Iscritte e degli Iscritti del Circolo PD di Castenaso che si terrà 

sabato 04 febbraio 2023, alle ore 10:00 presso la sala Cupini – sede PD Castenaso, in Via Gramsci 21/D – 40055 Castenaso

con il seguente ordine del giorno:
– Elezione della Presidenza della riunione (su proposta del Segretario del Circolo);
– Presentazione delle linee politiche dei candidati a Segretario/a nazionale:
1 – Gianni Cuperlo
2 – Stefano Bonaccini
3 – Paola De Micheli
4 – Elly Schlein
– Dibattito

Il seggio per il voto del segretario nazionale del PD, resterà aperto dalle ore 11:00 (e comunque non prima della fine della presentazione delle linee politiche) alle ore 16:00 (possono partecipare al voto le/gli iscritte/i PD in regola con l’iscrizione 2022, le/gli iscritte/i nel 2021 che rinnovano l’iscrizione 2022 entro la data dell’assemblea del proprio Circolo; le/gli iscritte/i ai movimenti politici che hanno aderito al processo costituente; nuove/i iscritte/i che si sono iscritti nel proprio Circolo o online entro il 31 gennaio 2023). 

– Alle ore 16:0​0, a cura della Presidenza, scrutinio delle schede per il voto del/della Segretario/a nazionale; proclamazione dei risultati. 

​——————–

​Ricordo che la riunione è aperta a tutte le persone interessate e che si ritrovano nei valori del Partito Democratico e del Centrosinistra, anche non iscritte o senza i requisiti di cui sopra, che potranno assistere ma non votare.

Per tutte le persone, iscritte e non, che si ritrovano nei valori del Partito Democratico e del Centrosinistra, sarà invece possibile partecipare al voto delle Primarie che si terrà domenica 26 febbraio 2023, sempre in Sala Cupini a Castenaso.  

Ulteriori informazioni su candidati/e e mozioni possono essere reperite ai seguenti indirizzi web


Il segretario del PD Castenaso
Massimiliano Navacchia 

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Congresso PD

Congresso costituente PD 2023

Un partito che non si rinnovi con le cose che cambiano, che non sappia collocare ed amalgamare nella sua esperienza il nuovo che si annuncia, il compito ogni giorno diverso, viene prima o poi travolto dagli avvenimenti, viene tagliato fuori dal ritmo veloce delle cose che non ha saputo capire ed alle quali non ha saputo corrispondere.”

Con questa frase di Aldo Moro apriamo la “fase 2023” del Congresso costituente per il nuovo partite a Castenaso, che deve porsi l’ambizioso obiettivo di arricchire la nostra comunità e dare nuove sfumature all’identità del Partito Democratico, unendo senza essere mai divisivi.

Per quanto riguarda le mozioni congressuali attualmente presenti, informo chi di voi voglia farsi una idea delle mozioni attualmente in campo , abbia già una propria preferenza per una di esse (sotto riportate in rigoroso ordine alfabetico) per la Segreteria nazionale del Partito Democratico o semplicemente voglia approfondire il tema: 

– per la mozione Bonaccini di iscriversi al gruppo Whatsapp locale  
https://chat.whatsapp.com/KcpLvviDvb76KlHHTv2pDD
 (chi avesse difficoltà in merito ce lo comunichi in privato).

– per la mozione Cuperlo di comunicarlo il prima possibile alla Segreteria locale pdcastenaso [at] gmail.com con un messaggio email per ragionare sulla creazione e istituzione di un gruppo Whatsapp dedicato.

– per la mozione De Micheli di comunicarlo il prima possibile alla Segreteria locale pdcastenaso [at] gmail.com con un messaggio email per ragionare sulla creazione e istituzione di un gruppo Whatsapp dedicato.

– per la mozione Schlein di iscriversi al gruppo Whatsapp locale  
https://chat.whatsapp.com/DQUGDbZNQ2i0wdI2pv1JeY
 (chi avesse difficoltà in merito ce lo comunichi in privato).

Inoltre tutte le mozioni e le relative iniziative in merito avranno spazio nelle bacheche locali a Castenaso del PD e presenti sul web nel sito e sui social

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Per un nuovo PD, Castenaso e Bologna fanno così

Premessa.

Di seguito una sintesi, rimodulata secondo le tematiche proposte dalla Federazione PD di Bologna anche in vista dell’incontro metropolitano organizzato per sabato 3 dicembre 2022, di quanto discusso ed emerso negli incontri svolti a Castenaso del 5 ottobre (Parliamone Davvero), del 7 novembre e del 28 novembre 2022, aperti a tutte le persone, anche non tesserate, che si ritrovano nei valori del centrosinistra e del PD, oltre che ad alcuni specifici incontri con Coordinamento e Segreteria locali.

Principali tematiche proposte dalla Federazione di Bologna

  • Economia, sviluppo e transizione ecologica
  • Divari e diseguaglianze
  • Diritti e cittadinanza
  • Lavoro, lavori e imprese
  • Conoscenza, cultura, transizione digitale

Quale deve essere la nostra priorità su questi temi?

In tutti i punti proposti le priorità devono essere poste sui temi trasversali e soprattutto su quello inerente alle varie facce della “fragilità”, sia essa economica, sociale, civile o riferita all’età.

Legato ad esso il tema della costruzione di buone pratiche concrete e trasparenti della sanità, della cultura, dell’ambiente, dello sport, della cura, dell’educazione attiva e della partecipazione da parte dei bambini come degli anziani, delle donne come degli uomini, dei lavoratori autonomi come dei dipendenti.

Una ulteriore priorità è mettere davvero in rete e autonomamente i territori e gli amministratori, i circoli politici con le associazioni che operano localmente.

Su cosa siamo stati conservatori su questi argomenti?

L’aspetto relativo alla comunicazione, intesa a tutto tondo, è stato una “tempesta perfetta” che ha rovinato il buon programma progressista studiato per le elezioni politiche del 25 settembre. Allo stesso tempo occorreva verificare preventivamente e approfonditamente che le declinazioni delle risposte politiche fossero pertinenti alle problematiche delle persone e delle varie fasce di età e sociali, il cui mancato passaggio è stato evidente sintomo della mancanza dello stare in mezzo alla gente come “base” e non come classe politica residente nei palazzi del potere.

Il fatto di non aver osato, a sconfitta certa, di estremizzare alcune scelte progressiste onde evitare di scontentare entrambe le ali a sinistra e al centro nel PD, ha creato l’effetto boomerang contrario del “tiepido”, né caldo né freddo, che ha causato un ulteriore effetto di sfiducia nel vedere il PD come guida davvero progressista e riformista del Paese.

Quale potrebbe essere una posizione radicale e giusta?

Partendo dal presupposto che una posizione radicale spesso rischia di essere la soluzione che cerca, senza riuscirci, di risolvere problemi creati dallo stesso modo di pensare, si tralascia che al di là degli spot da campagna elettorale un partito deve conoscere che, altrettanto spesso, problemi complessi hanno bisogno di approcci e soluzioni altrettanto complesse e che nella realtà delle cose non possono essere quasi mai semplici, se non nella narrazione patinata verso alcuni target.

Occorre quindi ripartire dalla ridefinizione dei mezzi e delle soluzioni da parte delle persone iscritte e da quelle che ci ascoltano. La posizione più radicale e giusta è quella che risolve i problemi delle persone partendo da quelle più fragili.

Chi dobbiamo rappresentare?

Partendo dalle situazioni più complesse e fragili, ad esempio dalla persona che scappa dalla guerra e dalla povertà a quella che scappa dalla violenza domestica, dalla persona anziana non del tutto autosufficiente a quella giovane che fatica a concludere per mille motivi il ciclo di studi o a trovare un lavoro che gli dia soddisfazione, dalla famiglia numerosa a quella composta da un padre o una madre divorziati con figli, dobbiamo rappresentare in maniera progressiva tutte le persone senza distinzione di età, colore della pelle, sesso, cittadinanza, stato economico.

Partito e Partecipazione

Quale è il cambiamento più importante che serve al Partito?

Al Partito, quello con la P maiuscola, serve ripartire stando vicino alle persone, dal basso. Questo significa nei fatti ripartire dalle misure atomiche della partecipazione politica: gli iscritti e i circoli.

Entrambi vanno messi in rete gli uni con gli altri senza distinzioni di vicinanza sia per condividere direttamente problemi, sia per condividere direttamente soluzioni.

Il ruolo della base e dei circoli non può e non deve essere mero strumento solo di finanziamento verso gli hub politici dei capoluoghi, delle regioni, della politica nazionale troppo spesso sempre pronta a chiedere e altrettanto troppo spesso non disposta a condividere non solo le decisioni, ma nemmeno le informazioni.

Serve quindi una grande operazione di vera trasparenza e partecipazione “cruda” che venga davvero dalla base senza il fine di compiacere la dirigenza di tutti i livelli.

Se ci fosse un reale ritorno riguadagnato dell’interesse da parte delle persone verso la Politica e il Partito Democratico, occorrerebbe ridefinire nel 2022 cosa significhi per le persone essere “di sinistra”, trovando definizioni che non possono ricalcare in toto quelle di una società, di un paese e di un mondo passati che non esistono più.

Un ulteriore cambiamento molto importante sarebbe anche quello di permettere che l’eleggibilità di tutte le cariche nel Partito Democratico, a partire dal Segretario Nazionale a scendere, sia subordinata al requisito dell’iscrizione al PD almeno il giorno prima dell’indizione del congresso nazionale e con medesime tempistiche anche per il diritto di voto per le eventuali e successive “primarie”.

In che modo dovremmo attrarre la nostra classe dirigente?

La classe dirigente non deve essere attratta, ma le persone devono essere coinvolte attivamente, formate adeguatamente e fin da subito ripagate con la moneta sonante dell’inclusione, della trasparenza e della partecipazione.

Con il passare delle competenze e quando ci sono le capacità e le disponibilità, allora occorre che esse siano inserite in un programma di messa in rete e valorizzazione da parte degli organismi di Partito superiori, dalle Federazioni provinciali/metropolitane alle campagne nazionali, passando per i servizi presso gli enti, le amministrazioni e le comunità locali e tematiche.

Che ruolo dovrebbero avere i circoli?

I circoli, insieme agli iscritti attivi, dovrebbero essere la “cellula” dell’organismo pensante e dell’azione del Partito Democratico, quindi fortemente radicati sul territorio e serbatoio di idee e persone attive, non solo mero strumento al servizio del (auto)finanziamento ormai autoreferenziale della “struttura” partito, di campagne e decisioni elettorali sempre più spesso che si propagano dall’alto verso la base e non viceversa.

Questi circoli cellula dovrebbero poi essere messi in rete attivamente, sia online che nei rapporti personali diretti, e a loro affidati formazione, ascolto del territorio, discussione politica preventiva e costruttiva delle attività amministrative di ogni livello, anche supportata da congrui strumenti e mezzi digitali accessibili e fruibili.

Occorre quindi con estrema trasparenza abbassare anche nel Partito Democratico la piramide della partecipazione ampliando la base, costituendo una assemblea territoriale permanente con tutti i segretari di circolo provinciali o metropolitani.

In che modo potremmo ampliare la partecipazione al Partito?

In un periodo di grande iper individualismo, di esaltazione della vita e della politica della persona singola in stile “fast food” dove le relazioni sono sempre più superficiali, di tempi stretti dove le singole persone sono comandate da momenti di cui non sono ormai più padrone, la motivazione alla base di un ampliamento della partecipazione al Partito può aumentare solo tramite un forte coinvolgimento, anche empatico ed emotivo, del Partito (e di conseguenza dei circoli) nel comprendere e attivarsi per prendere a carico le problematiche, sia collettive che singole, atto anche a creare una forte inclusione nei meccanismi decisionali.

Infatti, il tempo è vita e denaro e sempre più spesso le persone di tutte le età non si avvicinano alla politica principalmente perché pensano che questo sarebbe buttato o sprecato di fronte a dinamiche politiche che vengono sempre di più percepite dalle cittadine e dai cittadini, a torto o a ragione, come “io politico” che gestisce il potere in contrapposizione a “noi persone”.

Un ulteriore metodo per ampliare la partecipazione è costruire dei modelli in cui i litigi politici ed elettorali interni devono finire contemporaneamente alla conclusione dei congressi di ogni livello, in quanto i cittadini e le cittadine non comprendono, a ragione, il perché di continue battaglie e lotte per differenti mozioni, correnti, virgole e partecipazioni al potere che vanno a discapito di una reale unità, necessaria e utile nel risolvere i problemi locali e globali.

Uniti siamo tutto, divisi siamo nulla.